Soprattutto in Italia, l’etilometro è un prodotto ancora relativamente poco diffuso. C’è quindi ancora una leggera aura di mistero su come funziona un etilometro affidabile.

Un etilometro è uno strumento che permette di stimare il tasso alcolemico nel sangue misurando la concentrazione di etanolo nell’espirato.

Vi sono varie tipologie di etilometri e qui analizzeremo quale sia il funzionamento degli etilometri portatili e quali possono essere considerati affidabili.

Come abbiamo approfondito in questo articolo sul perchè scegliere un etilometro con sensore Fuel Cell, gli unici etilometri portatili da considerarsi affidabili sono, come avrai intuito, quelli che utilizzano i sensori a fuel cell.

Quando beviamo una bevanda alcolica, l’alcol ingerito viene assorbito dalla bocca, dalla gola, e poi dall’intestino nel flusso sanguigno.

Mentre il sangue attraversa i polmoni, una frazione dell’alcol contenuto nel sangue raggiunge gli alveoli rendendolo poi volatile. L’aria alveolare, quella in prossimità degli alveoli, è effettivamente l’ultima porzione d’aria ad uscire durante un test di tasso alcolemico.

La concentrazione di alcol contenuta nell’aria alveolare è strettamente legata alla concentrazione di alcol nel sangue. Grazie a questa relazione è possibile tramite un soffio ed un accurato etilometro misurare il proprio tasso alcolemico evitando così un prelievo di sangue ed una conseguente analisi.

Come funziona un etilometro a fuel cell?

Un etilometro a fuel cell tipicamente è composto da due fondamentali elementi: una camera di campionamento e il sensore.

La camera di campionamento è un dispositivo che raccoglie l’aria convogliata dall’aria espirata durante il test. Negli etilometri tradizionali questa camera raccoglie un volume noto d’aria e poi la inietta verso il sensore che effettuerà la misura.

Le soluzioni FLOOME utilizzano invece un rivoluzionario metodo in sostituzione della camera di campionamento, che permettono all’utente di soffiare per meno tempo e di non ricaricare mai il dispositivo perché la nostra tecnologia non necessita di una batteria di grande capacità. Inoltre grazie ai risultati della nostra ricerca, possiamo offrire un prezzo inferiore ai nostri clienti a parità di accuratezza.

Il sensore a fuel-cell invece è composto da uno strato poroso che contiene un elettrolita che è sensibile solo all’etanolo.

Questo strato è poi inserito tra due livelli di platino che fanno da elettrolita.

L’aria alveolare viene convogliata nello strato poroso e l’etanolo contenuto in questa fa ossidare l’elettrolita.

Durante l’ossidazione viene generato acido acetico, protoni ed elettroni. Gli elettroni passano poi nei due strati di platino che permettono alla corrente elettrica creata di essere trasportata.

Questa corrente ha un valore che è strettamente legato al tasso alcolico e viene accuratamente misurata ed elaborata dal microprocessore.

Quindi un etilometro affidabile fa uso di questa combinazione e la differenza di prestazioni è dovuta semplicemente dal modo in cui questa soluzione viene implementata.

Le soluzioni FLOOME sono assolutamente da considerarsi in questa categoria.